IL RISORGIMENTO ITALIANO - SCOPRIRE DI PIU’ ANCHE SULLA STORIA LOCALE
 
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    IL RISORGIMENTO ITALIANO

    SCOPRIRE DI PIU’ ANCHE SULLA STORIA LOCALE

    La scuola non è solo lezioni, voti e compiti in classe, ma anche l’opportunità di conoscere e scoprire qualcosa in più sulle nostre origini. Per questo abbiamo accolto con grande interesse ed entusiasmo la Conferenza sul Risorgimento in Italia e soprattutto in Abruzzo, svoltasi lo scorso 7 marzo nell’Aula Magna del nostro istituto (il Tito Acerbo di Pescara), riempita di quasi tutte le classi quarte, compresa ovviamente la nostra. Il Dottor Monti e la dottoressa Franca Arbore ci hanno tenuto letteralmente incollati alla sedia per un’ora, trasportandoci nell’atmosfera dell’800 ed attraversando tutte le tappe fondamentali di un secolo così importante per la storia d’Italia e della nostra regione. Un viaggio cominciato dal Congresso di Vienna del 1815, che sancì il principio d’intervento: Austria, Russia e Prussia si sarebbero coalizzate militarmente per reprimere ogni possibile rivoluzione. Grandi protagonisti furono Vittorio Emanuele I (Re del Piemonte), il Re delle Due Sicilie Francesco II ed il Papa Pio XI, in un clima di paura generale che le gesta di Napoleone si ripetessero anche nel nostro Paese per formare una Repubblica. In un quadro così delicato, fatali si rivelarono alcuni errori di Francesco II, che fecero da preludio alla fine del Regno delle due Sicilie. Innanzitutto concesse la Costituzione, che aveva in precedenza ritirato suo padre Ferdinando dopo la I Guerra d’Indipendenza; bruciò inoltre gli archivi di polizia revocando il divieto di circolazione, riservando poi ai liberali alcune cariche amministrative. Nel frattempo, l’Abruzzo (composto dalle province di Chieti, L’Aquila e Teramo) era terra di frontiera: il generale De Benedictis mandò un messaggio alla regione, recepito soprattutto dai ‘rivoluzionari abruzzesi’ con a capo Clemente De Cesaris (nominato uomo di fiducia nientemeno che da Garibaldi). Nato a Penne nel 1810, cinquanta anni dopo quest’ultimo scrisse un’Epistola al Popolo, invitandolo alla ribellione e dandogli del tu come se si rivolgesse ad una persona sola. Fu una delle tappe fondamentali nella formazione dell’Italia unita, e l’opportunità di ripercorrerla in questa conferenza ha rappresentato un grande stimolo ad approfondire l’affascinante e controversa storia che ha portato al nostro Paese come lo conosciamo oggi.

    Serena Blois


    Parole chiave:

    scuola italiana

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