Attentato a Strasburgo - La Francia ancora nel terrore
 
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Attentato a Strasburgo

La Francia ancora nel terrore

 

Il terrore torna a scuotere la Francia dopo gli attentati di Parigi avvenuti il 13 novembre del 2015 quando un gruppo di almeno dieci persone di matrice islamica, uomini e donne, hanno provocato tre esplosioni nei pressi dello stadio e sei sparatorie in diversi luoghi pubblici della capitale francese, tra cui la più sanguinosa è avvenuta presso il teatro Bataclan, dove sono rimaste uccise 90 persone. 

Cherif Chekatt il giorno 11 dicembre intorno alle ore 20 sparò una serie di colpi di pistola sui passanti ai mercatini di Natale del centro storico di Strasburgo, nell'est del Paese, cuore dell'Europa e casa del Parlamento europeo. L'ultimo bilancio aggiornato è di 4 morti e 12 feriti tra cui 7 gravi. 

Tra i morti Antonio Megalizzi, un giovane cronista italiano di Europhonica. A dare la comunicazione sono state le autorità francesi nel pomeriggio di giovedì, ma la morte si presume che risalga a qualche ora prima. Le condizioni del giornalista erano apparse disperate, infatti già nella notte, subito dopo l’attentato, si era capito che stava lottando tra la vita e la morte.

È subito iniziata la caccia all'uomo: circa 700 poliziotti in azione. La caccia è durata solo due giorni quando una donna ha notato un uomo ferito, che si trascinava mentre risaliva rue du Lazaret, la strada principale dell’area, a 800 metri dal suo ultimo domicilio conosciuto. Ha subito chiamato il centralino della Polizia, che ha inviato una vettura con a bordo tre funzionari. Mentre un elicottero sorvolava la zona, gli agenti lo hanno fermato per controllarne l’identità. Chekatt ha estratto dalla tasca della felpa una pistola, la stessa della strage, e ha subito sparato. Gli agenti hanno risposto al fuoco e lo hanno ucciso. È caduto a faccia in giù, sulla soglia di quello che è diventato il suo ultimo rifugio, un capannone abbandonato nella zona industriale di plaine des Bouchers, poco distante dal quartiere dove è stato avvistato per l'ultima volta e dove viveva la sua famiglia. 

"È un grande sollievo, un'ottima notizia che permetterà ai cittadini di ritrovare più facilmente le loro abitudini, il loro stile di vita e i propri valori", ha commentato il sindaco di Strasburgo, Roland Ries, ai microfoni della radio France Info. L'amministrazione comunale aveva già deciso di riaprire i mercatini di Natale e aveva disposto maggiori misure di sicurezza. 

Tutta l’Italia ha seguito le vicende quasi in diretta con i numerosi servizi dei giornalisti e la preoccupazione si fa sentire perché sappiamo che a essere "presi di mira dai terroristi" sono proprio "la nostra cultura e il nostro modo di vita" e tutta l’Europa, non solo la Francia, si sente colpita.

di Serena Morretti


Parole chiave:

#attentato , #europa , #francia

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