Nuovo esame di Stato: cosa ci aspetterà? - Le novità del nuovo esame di Maturità
 
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Nuovo esame di Stato: cosa ci aspetterà?

Le novità del nuovo esame di Maturità

La riforma tanto discussa e temuta dagli studenti italiani concerne la modifica del sistema nazionale di istruzione e formazione.
Con il decreto lgs. n.62 del 13 aprile 2017 sono state stabilite le modalità di svolgimento degli esami di Stato della secondaria di II grado e con il decreto n. 769 del 26/11/2018, il Miur ha reso pubbliche le novità principali inerenti la terza prova, i test Invalsi, i punteggi di ammissione e la tesina. Pertanto, come sostiene la docente Gabriella Di Giandomenico, coordinatrice del Dipartimento di italiano, gli studenti del quinto anno dovranno affrontare un esame di maturità totalmente diverso dagli anni precedenti. Tuttavia, non soltanto gli studenti saranno coinvolti in tale riforma, ma anche i professori stessi che seguiranno un corso di formazione in vista del nuovo esame di Stato. In seguito al primo incontro finalizzato alla formazione dei docenti, tenutosi presso l'aula magna dell'Istituto Di Marzio, la prof.ssa Di Giandomenico ha accettato di buon grado di riferirci quanto discusso a scuola.
L'Esame vuole accertare e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni nel corso di studi
Ecco cosa cambierà:

1) Requisiti di ammissione.
Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto ed avere il 6 in ciascuna disciplina. Tuttavia il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione anche  con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta. Il test Invalsi sarà obbligatorio a partire dal prossimo anno scolastico, nel corrente non precluderà l'ammissione all'esame, si svolgerà tra il 4 e il 30 marzo 2019 e riguarderà le seguenti discipline: italiano, matematica e inglese.

2) Il credito scolastico.
Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi, ma il peso del credito scolastico sarà pari a 40 per valorizzare le competenze effettivamente raggiunte durante il percorso formativo. 
Per gli studenti già in corso è prevista una tabella da 25 a 40. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.
Non si parla più di distinzione tra credito scolastico e formativo, ma verranno comunque valorizzate tutte le attività che concorrono alla formazione culturale ed umana degli studenti.

A causa dell'abolizione del terzo scritto cambieranno anche i punteggi da assegnare alle prove: mentre prima era previsto un punteggio massimo di 15 punti per ognuno dei tre scritti ed un massimo di 30 punti per l’orale, a partire dalla maturità 2019 è prevista l’assegnazione di un massimo di 20 punti sia per le prove scritte che per l'orale.

3) Abolizione della terza prova.
Una delle novità più rilevanti sarà l’abolizione della terza prova articolata su più materie, con una durata e uno svolgimento diverso a seconda delle scuole essendo stabilite dalla commissione e non dal ministero dell’Istruzione, come nel caso della prima e della seconda prova.

4) Le prove d’Esame e il punteggio finale.
Le prove scritte saranno due.

La prima prova scritta, italiano, in programma il prossimo 19 giugno, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.
Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno:
- tipologia A (due tracce) - analisi del testo,
per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi,
-tipologia B (tre tracce) - analisi e produzione di un testo argomentativo,
l’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione  seguita da una riflessione dello studente. La prova potrà riguardare diversi ambiti: artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico,
- tipologia C (due tracce) - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.
 La tipologia C, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze degli studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.


La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio secondo le indicazioni ministeriali.
Nel caso dello scientifico la seconda prova potrebbe vertere su discipline quali fisica e matematica, mentre per il classico abbiamo greco e latino, per ragioneria programmatore informatica ed economia aziendale.

Le griglie di correzione di entrambe le prove verranno approntate dalle Commissioni esaminatrici, ma sulla base di indicatori forniti dal Ministero per rendere più omogenei i vriteri a livello nazionale e tra le diverse commissioni.

A rimanere un'incognita sembrerebbe lo svolgimento dell'orale, per il quale l'Alternanza finalizzata a sostituire la tesina avrebbe perso la sua centralità nell'Esame di Stato. La prova dovrebbe essere strutturata come un vero e proprio colloquio: la commissione proporrà ai maturandi di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per valutare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera.


di Michela Angelastro


Parole chiave:

maturità , scuolalocale.it

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